Anthony Collins: dallo skate ai piatti quasi per gioco.

Dopo aver firmato il nostro podcast numero 81 Anthony ci racconta come sia iniziata la sua avventura da dj, quasi per gioco. Un gioco che ti prende, non ti molla più e, da un giorno all’altro, diventa la tua vita. L’incontro con Francis Harris (aka Adultnapper), anche questo quasi per caso, e da lì la nascita dell’etichetta Scissor & Thread. I tempi della Freak’n’Chic sono quasi ormai un ricordo, Anthony non si ferma e per il futuro ha le idee chiare. Il 2012 per lui e l’etichetta Scissor & Thread sarà un anno ricco di sorprese, nuovi suoni ed artisti; ma ora andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Anthony, benvenuto su Soundwall.
A 17 anni hai acquistato il tuo primo paio di piatti, come ti sei avvicinato alla musica elettronica? C’è stato un momento, un avvenimento particolare, che ti ha spinto ad intraprendere la carriera da dj?

Veramente è successo tutto in modo casuale, fino a 17 anni facevo skateboard, quella era la mia vita. Un giorno ero a casa di uno che aveva i piatti e lo vidi mentre faceva il dj e mi sembrò divertente. Quindi per il mio compleanno comprai un paio di piatti e cominciai a giochicchiarci… 4 mesi dopo abbandonai la scuola ed ero completamente dipendente dalla musica elettronica.

Hai girato molti paesi e città: New York, Los Angeles, il sud della Francia per poi stabilirti a Parigi. Come mai hai scelto proprio Parigi e non New York o, come fanno molti altri artisti, Berlino?

Ho iniziato a fare il dj quando lasciai Nizza nel sud della Francia, dove praticamente la scena musicale era molto piccola o molto commerciale, quindi col tempo divenni desideroso di andare ai pazzi weekend dei club a Parigi.
Un estate, quando avevo all’incirca 18 anni, andai per la prima volta ad Ibiza e fui rapito da posti come il DC10 ed il Cocoon. Son tornato da quel viaggio e 2 giorni dopo mi son trasferito a Parigi, dovevo stare da qualche parte dove vi fossero club e cultura elettronica.

Son qui ormai da 10 anni ed adoro sempre più la città, è un posto per vivere ricco d’ispirazione.

Quanto della tua passione per il jazz condiziona o ha condizionato il tuo suono? E come questo si è evoluto/modificato negli anni fino ad ora?

Non posso dire di aver ascoltato molto jazz, ma mio padre era un grande fan e musicista. Quello che mi piace del jazz sono il suono molto chiaro ed organico e le inusuali strutture delle melodie e dei beat. Finché il mio suono andrà avanti continuerà ad evolversi, è davvero cambiato nel corso degli anni e sta ancora cambiando; crescendo, i miei gusti musicali si sono ampliati verso diversi stili ed esprimo ciò nella mia musica, in modo particolare nei miei prossimi progetti e con l’etichetta Scissor & Thread, dove è presente una vera influenza indie.

Dove ha luogo la tua ricerca musicale: negozi di dischi, demo, internet? Come avviene la scelta dei dischi da portare con te durante le tue gigs? Da quale disco non ti separeresti mai?

In questo periodo acquisto la maggior parte della mia musica nei negozi di dischi, in quanto la maggior parte della musica che compero è prodotta soltanto in tale formato…e amo avere a casa tale ‘oggetto’.

Come hai conosciuto Francis Harris? Com’è nata la vostra collaborazione? Frank & Tony? Puoi dirci qualcosa a riguardo?

L’ho conosciuto ad un party a Miami all’Electric Pickle dove vi abbiamo preso parte assieme. Abbiamo trascorso una fantastica serata e da lì abbiamo cominciato a chattare molto riguardo ai nostri gusti musicali e dopo un paio di settimane è sembrato naturale che dovessimo dare inizio ad una etichetta.

Parliamo dunque della tua nuova label: Scissor & Thread. Quali sono le esigenze, gli obiettivi, i progetti che vi hanno spinto a creare questa nuova etichetta?

In realtà stavo per creare un etichetta per conto mio e lo stesso Francis, ma le idee erano così affini che abbiamo deciso di unire le forze… Stiamo lavorando con artisti molto talentuosi e da scoprire da NY, alla Francia e Germania. Passiamo un sacco di tempo sui visual per l’etichetta, cerchiamo di considerare ogni uscita come un piccolo pezzo d’arte… creiamo video musicali ed ho una visione chiara di ciò che vogliamo esprimere musicalmente.

Abbiamo sentito parlare del vostro “showcase”, puoi raccontarci qualcosa a riguardo, nella speranza di poterlo vedere anche in Italia?

Come in ogni showcase ci presentiamo con 2 o 3 artisti dell’etichetta e diffondiamo la nostra atmosfera per tutta la notte. Ne abbiamo appena fatto uno al BPM Festival che è stato incredibile, con Frank & Tony che si sono esibiti in un dj set e con Blacklightsmoke, che è davvero incredibile, ed ha fatto esplodere la mia mente.

Cosa dobbiamo aspettarci da te e dalla Scissor & Thread nel 2012?

A febbraio uscirà il primo album solista di Francis Harris, alcune release di Frank & Tony, un sacco di roba di Blacklightsmoke ed inoltre alcuni nuovi artisti che son decisamente differenti da tutto ciò che ho sentito finora. Tutto questo per dire che non sono mai stato così eccitato per la musica come per ciò che è in uscita nel 2012. Per il momento realizziamo solo vinili, per qualche uscita particolare faremo anche la versione digitale, come per alcuni nostri progetti indie dove in mercato non è impostato per il vinile, in un certo senso è materiale più da iTunes.

Grazie per il tempo dedicatoci. Buona fortuna!

English Version:

After signing our podcast number 81 Anthony tell us how his adventure as a dj began, almost for fun. A game that takes you, don’t let you go and, day after day, becomes your life. The meeting with Francis Harris (aka Adultnapper), even this quite for accident, and from there the birth of the label Scissor & Thread. The time of Freak’n’Chic is almost a memory, Anthony doesn’t stop and for the future has clear ideas. The 2012 for him and the label Scissor & Tread will be a year full of surprises, new sounds and artists, but now let’s go to know him better.

Hi Anthony, welcome on Soundwall.
At 17 years old you bought your first pair of decks, how did you approach to electronic music? There was a moment, a particular event that pushed you to follow a career as a dj?

Really it all happened randomly, until i was 17 i was skateboarding, that was my life. One day i was someone house that had decks i saw him dj and it looked fun. So for my birthday i bought a pair of decks and starting fooling around… 4 month after that i had dropped out of fin school and i was completely addicted about electronic music

You have traveled many countries and cities: New York, Los Angeles, the south of France and then settled in Paris. Why did you choose Paris and not New York or, as many other artists, Berlin?

Well i started to dj when i leaved in Nice in the south of France, where basically the scene is very small or very commercial, so from time to time i would go on crazy clubbing weekends to Paris… One summer when i was about 18 i went to ibiza for the first time and was blown away by places like dc10 and cocoon… I came back from the trip and 2 days later i moved to paris, i had to be somewhere with clubs and electronic culture. I have been there for now 10 years and i love the city more and more, really inspiring place to live.

How much of your passion for jazz music influences or has influenced your sound? And how your sound has evolved/changed over the years until now?

I can’t say that i listen to a lot of jazz, but my father was a giant fan and musician. What i like about the jazz is really clear organic sound about and the weird structures of melodies and beats. As far as my sound goes, it really changed over the years, and still changing, growing up my taste in music as gone much wider in many styles and i express that in my music especially in my upcoming projects and with label Scissor & Thread… where there is real indie influence.

Where take place your music research: record stores, demo, internet? How do you choose the disks to take with you during your gigs? There is a disk from which you’ll never separate?

Now our days i buy most of my music at vinyl’s shops, where most of the music i buy is only released that way… and i love to have the object at home.

How did you meet Francis Harris? How was born yours partnership? Frank & Tony? Can you tell us something about it?

I meet him at a party in Miami at electric pickle where we got booked together. We had an amazing night, and started to chat a lot about our musical tastes and it naturally came after a couple of weeks that we should start a label.

So we talk about your new label: Scissor & Thread. What are the needs, the objectives, the projects that prompted you to create this new label?

Well actually i was about to start a label on my side and Francis too..but are ideas were so related that we decided to joint force… Music wise we are working with so many talented and undiscovered artist from NY – France and Germany… We spend a lot of time on the visuals for the label, we try to consider every release as little piece of art… make music videos, and i have clear vision of what we want to express musically.

We heard about your “showcase”, can you tell us something about it, hoping to see it in Italy?

Well like in every showcase we come with 2 or 3 artist from the label, and all night spread our vibe. We just did one at BPM Festival which was amazing, Frank & Tony did dj set, and Black light smoke who is really incredible he blew my mind.

What should we expect from you and also from Scissor & Thread in 2012?

We got Francis Harris first solo album in February, Frank & Tony releases, a lot of stuff by Black light smoke plus some new artists which are really so different from everything i heard before. All that to say that i never been so excited about music that the stuff we got coming out in 2012. For the moment we only do vinyl, for some specific release we will do digital also as for some of our more indie projects the market is not set for vynil, is more i tunes material in a way.

Thanks for your time. Good luck!

Posted by Daniele Dioni on 11 gen 2012